Laura Pugno – Sirene

VOTO 7.5
Questo romanzo, opera d’esordio della giovane scrittrice romana Laura Pugno, è un esile esempio di narrazione che condensa tematiche variamente riconducibili all’universo della femminilità. Sirene, già dal titolo, mette in evidenza ...

Questo romanzo, opera d’esordio della giovane scrittrice romana Laura Pugno, è un esile esempio di narrazione che condensa tematiche variamente riconducibili all’universo della femminilità. Sirene, già dal titolo, mette in evidenza un riferimento ad un noto paradigma mitologico occidentale ma anche orientale, quello della donna metà umana metà pesce che abita gli abissi marini.

Le sirene di Laura Pugno, protagoniste indiscusse del romanzo, sono esseri selvaggi e stravaganti che, in un Giappone futuristico ed ecologicamente degradato, vengono ridotte alla cattività dai dispositivi di controllo di un’organizzazione criminale denominata yakuza. Uniche creature immuni dalla pandemia di “cancro nero” causato dall’esposizione a raggi di un sole malato che sta decimando la popolazione ormai costretta a vivere nell’area bidimensionale di una città detta Underwater, le sirene rappresentano la forza indocile della natura ridotta a regime di schiavitù da un’umanità distruttrice: ancora legate a pratiche ancestrali come quella dell’uccisione del maschio dopo l’accoppiamento e dotate di un fisicità imponente, sono però ammansite e controllate, rinchiuse in bordelli, sfruttate sessualmente e poi macellate per essere consumate anche come cibo prelibato.

Ma grazie all’intercessione di un uomo, Samuel, ribelle nei confronti delle autorità yakuza ed abile nel raggirare le imposizioni, le sorti delle sirene e, assieme alle loro forse quelle dell’umanità, potranno riscattarsi. Nella carne di Mia, mezzoumana nata dall’unione di Samuel e di una sirena , risiede la speranza in una mutazione e si concretizza l’ipotesi di un mondo altro, vissuto nella pienezza degli abissi, in cui la donna-sirena riacquista la propria libertà e si autodetermina.

Sirene è un’opera prima riuscita: inebriante nello stile che, attingendo dall’immaginario della cultura manga giapponese, disegna arabeschi con una sensibilità ed un’attenzione alla descrizione della fisicità tutta femminile; sorprendente nel contenuto perché riesce ad intersecare riflessioni profonde e mai banali su questioni come quella ambientale e quella dell’emancipazione della donna.

Il vecchio yakuza aveva ordinato ai suoi di tenere ferma la bestia appena pescata, con l'arpione ancora dentro, di bloccarle i denti e le braccia, la potenza della coda. Attenti, è una selvaggia, aveva urlato Jack, e uno degli uomini del leader yakuza aveva messo alla bestia il bavaglio in gommacciaio. Il corpo della sirena era scivoloso per l'umore, il sapore era quello del mare.