Grazia Verasani – Mare d’inverno

VOTO 7
Tre amiche, la riviera romagnola, il mare d'inverno: la recensione del romanzo di Grazia Verasani, edito da Giunti.

«Il mare d’inverno è un concetto che il pensiero non considera, è poco moderno, è qualcosa che nessuno mai desidera» scriveva Enrico Ruggeri e cantava Loredana Berté. Perché non c’è nulla di più deprimente del mare d’inverno, soprattutto l’Adriatico della riviera romagnola, tanto piena di vita in estate quanto grigia e desolata nel periodo freddo. Eppure proprio lì cercano e trovano rifugio tre donne, le protagoniste di Mare d’inverno di Grazia Verasani, pubblicato da Giunti.

Sono tre amiche prossime ai cinquant’anni, che si conoscono da una vita e che non potrebbero essere più diverse tra loro. Agnese è una professoressa, sposata da anni con un collega, Ennio, e madre di Daria, una ragazza di diciotto anni. Vera è una giornalista affermata, totalmente dedita al suo lavoro. Infine c’è Carmen, istintiva e passionale. Nei giorni tra il Natale e il Capodanno, Agnese e Vera decidono di passare un po’ di tempo con l’amica, disperata dopo la fine della sua ultima relazione con un attore sessantenne.

Quell’incontro rappresenta l’occasione per una profonda riflessione sulle loro vite: Agnese deve fare i conti con il proprio matrimonio, basato sull’abitudine e la noia, che stancamente si trascina da anni (il marito l’ha anche tradita con una collega). Vera ha sacrificato tutto per il suo mestiere: con il passare del tempo è diventata sempre più cinica e disillusa, anche se nella sua mente è ancora vivo il ricordo di un grande amore. Da parte sua, Carmen è fragile, dona tutta sé stessa agli uomini che incontra e, puntualmente, viene abbandonata e ferita.

Tre personaggi che devono affrontare le scelte del passato e i rimpianti: per le amiche di Mare d’inverno non è facile ammettere i propri fallimenti, non è facile ripensare la propria vita a cinquant’anni, con la gioventù alle spalle, con l’infinito mondo di possibilità dei venti e i trent’anni che lascia il posto all’incertezza e alla paura del domani. Così, Agnese, Vera e Carmen ricordano, parlano e litigano: si pongono domande, cercano risposte, prendono coscienza di verità dure da accettare, ma dalle quali non possono più scappare. Il tutto nel silenzio del mare d’inverno.

Eh  già, gli uomini hanno questa fortuna di piacere anche quando avvizziscono! E noi? Chi ci prende più? Da una certa età in poi diventiamo trasparenti, non ci guarda più nessuno e non è giusto, non è giusto.
Elena Spadiliero
L'autore

Classe 1985. A sei anni è iniziata la mia storia d'amore con i libri: da allora non li ho più lasciati. Appassionata di cinema, montagna e Dylan Dog. Divoratrice di sushi e smørrebrød. Credo nella bellezza che «salverà il mondo» e nelle parole, ma quelle giuste, perché «chi parla male, pensa male e vive male».