Antonella Lattanzi – Una storia nera

VOTO 7.5
I protagonisti di 'Una storia nera' di Antonella Lattanzi sono i Semeraro. Il padre, Vito, prima scompare e poi viene ritrovato cadavere. Chi è l'assassino?

La famiglia Semeraro è la protagonista di Una storia nera di Antonella Lattanzi. Una famiglia composta dalla madre, Carla, e dai tre figli, Nicola, Rosa e Mara. Dal padre, Vito, Carla ha divorziato, dopo anni di violenze e soprusi; la donna ha ripreso in mano la sua vita, si è trovata un lavoro, frequenta un altro uomo, Manuel, e si prende cura della piccola Mara. Gli altri due figli, Nicola e Rosa, sono ormai grandi e vivono insieme in un appartamento di studenti: il primo è un cuoco, mentre la sorella lavora nello stesso ristorante come cameriera. Insomma, i Semeraro sembrano una famiglia ordinaria, con genitori divorziati, alle prese con dei nuovi inizi. E invece no, perché Vito scompare. È stato visto per l’ultima volta in occasione del compleanno di Mara, ma dal 7 agosto 2012 non si hanno più sue notizie.

Dov’è Vito? Forse la risposta ce l’hanno Carla e i suoi figli. Oppure Milena, l’amante del Semeraro. O, ancora, Paola, la figlia di Milena. Cosa si nasconde dietro alla misteriosa sparizione? Questioni personali o loschi affari di Vito, stimato professionista in una banca? Alla fine Vito si trova: è stato ucciso, ma da chi? La polizia ha già dei sospetti, ma prima bisogna ricostruire le ultime ore di vita della vittima e, soprattutto, è necessario trovare il movente che ha spinto a un crimine talmente orribile.

Antonella Lattanzi. Foto di Valerio Azzali

Una storia nera, quindi, non racconta solo la tragica parentesi interna al nucleo familiare dei Semeraro, dove Vito, un marcantonio alto e robusto, imponeva il suo dominio con le botte. Nera è anche la storia che si sviluppa intorno alla sua morte e nere sono le anime dei personaggi che popolano questo romanzo. Da una parte c’è Carla, donna fragile e sottomessa, che trova un giorno il coraggio di ribellarsi. Dall’altra, i suoi figli: Nicola, il quale, dopo il divorzio dei genitori – e, soprattutto, dopo l’omicidio del padre – diventa a tutti gli effetti l’uomo di casa; la delicata Rosa, tanto simile alla madre; e poi Mara, troppo piccola (oppure no?) per comprendere le violenze del padre su Carla. Tre figli che portano con sé il ricordo di un genitore amato e, allo stesso tempo, odiato. E poi ci sono Milena e Paola, per le quali Vito era tutto, mentre lui restava ossessivamente attaccato alla sua famiglia.

Una storia nera è già in corso di traduzione in dieci Paesi e diventerà anche un film. Antonella Lattanzi ha fatto centro, raccontando con un incalzante stile narrativo una vicenda che, purtroppo, non è poi così fittizia, ma appartiene alla quotidianità di molte donne, in molte famiglie: donne vittime, spesso rassegnate, maltrattate e umiliate, prigioniere di legami difficili da spezzare. A rendere ancora più opprimente e angosciante l’atmosfera del romanzo ci pensa il torrido clima romano, un agosto soffocante, triste scenario di una morte annunciata.

«Che vuoi mangiare?» «Se n’è andato, vero? Non lo rivedremo più.» «Latte ne vuoi?», si chinò a prenderlo dal piccolo frigo incastrato sotto il piano da lavoro, un frigo basso e inutile come quelli che ci sono negli alberghi. «Ci ha abbandonate, vero?» Milena poggiò il latte sul tavolino bianco, «Vuoi i cereali?». «Mi dici chi cazzo era?» Paola sbatté un pugno sul tavolino e venne su il caffè.
Elena Spadiliero
L'autore

Classe 1985. A sei anni è iniziata la mia storia d'amore con i libri: da allora non li ho più lasciati. Appassionata di cinema, montagna e Dylan Dog. Divoratrice di sushi e smørrebrød. Credo nella bellezza che «salverà il mondo» e nelle parole, ma quelle giuste, perché «chi parla male, pensa male e vive male».