È morto Dario Fo

Addio a Dario Fo, Premio Nobel per la letteratura e grande "giullare" del nostro tempo.

È morto Dario Fo, drammaturgo, regista, scrittore, attore, pittore italiano, vincitore del Premio Nobel per la letteratura nel ’97 con la motivazione: «Perché, seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi».

Socialmente e politicamente impegnato, insieme alla moglie, Franca Rame, fu tra gli esponenti del Soccorso Rosso Militante. L’attività artistica di Fo iniziò negli anni Cinquanta, quando cominciò a lavorare in RAI come autore di testi satirici. Nel ’52 sposò la Rame, con cui fondò la compagnia Dario Fo-Franca Rame; in seguito, insieme alla moglie e a Massimo de Vita, Vittorio Franceschi e Nanni Ricordi, fondò Nuova Scena, con lo scopo di tornare alla funzione sociale e popolare del teatro.

Anticonformista, anticlericale, critico nei confronti della morale comune, che trattò con toni satirici, Fo ci lascia una produzione vastissima, difficile da menzionare per intero in questa sede. Ricordiamo il volume Teatro comico, pubblicato nel ’62 da Garzanti, Le commedie di Dario Fo (Einaudi), Mistero buffoMorte accidentale di un anarchicoFedaynNon si paga, non si paga!La marijuana della mamma è la più bella, La signora è da buttare, Il ratto della FrancescaJohan Padan a la descoverta de le Americhe, fino ai più recenti C’è un re pazzo in Danimarca (qui la nostra recensione), Un uomo bruciato vivo. Storia di Ion CazacuRazza di zingaro.

Redazione
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